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Visualizzazione dei post da marzo, 2017

Ragazza si fa modificare la forma delle orecchie per sembrare un elfo

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 La ventitreenne canadese Melynda Moon si è sottoposta ad un bizzarro intervento di chirurgia estetica: si è fatta modificare la forma delle orecchie. Melynda  ha raccontato  che ha sempre desiderato scoprire che cosa vuol dire essere qualcosa di diverso da un essere umano, e che è convinta di essere stata un elfo o una fata in una vita precedente. 

La bici del futuro è di legno e un triciclo

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La bici diventa sempre più green -  L'azienda americana  Renovo  è specializzata nella produzione di biciclette votate all'ecologia. Il telaio, parte principale nella bicicletta, sia per questioni di equilibrio che di peso, viene spesso realizzato in materiali super leggeri, come carbonio e alluminio. L'idea che è balzata in testa ai progettisti di Renovo è di costruire il telaio delle biciclette utilizzando come materia principale il legno. I vari modelli di telaio si differenziano, come i relativi omologhi in materiali compositi, per le intrinseche caratteristiche tecniche: più rigidi, flessibili, da corsa. Il legno, oltre ad essere un materiale altamente malleabile e dal ridotto peso, permette infatti, nelle sue enne composizioni, di costruire mezzi unici.

La seconda tragedia del Titanic

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Ancora brutte notizie per il relitto più famoso del mondo: il Titanic (quel che ne resta) potrebbe scomparire del tutto entro il 2030, consumato da un micro batterio, l' Halomonas titanicae , che ne abita la carcassa e la sta lentamente, ma inesorabilmente, corrodendo.   Ad affermarlo è  uno studio sulla capacità del batterio  (scoperto nel 2010) di adattarsi alle condizioni proibitive di assenza di ossigeno, salinità, freddo e buio fitto presenti nelle acque della zona in cui giace il Titanic, e, nonostante queste, di prolificare.   La ragione della particolare efficacia distruttiva del batterio starebbe nel fatto che l' Halomonas titanicae  è riuscito nel tempo a compiere uno speciale adattamento evolutivo che lo ha reso capace di produrre un particolare  osmolita  chiamato  ectoina .

Un robot per amante

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Si chiamano Roxxxy, Denyse, Isabel ma anche Robert o Stew. Sono  robot  di ultimissima generazione, dotati di  intelligenza artificiale  e progettati per uno scopo ben preciso:  soddisfare i desideri sessuali  degli esseri umani, proprio come i robot protagonisti della serie tv Westworld.   Secondo  David Levy , uno dei massimi esperti mondiali di robotica, intelligenza artificiale e dintorni, il primo sex robot potrebbe essere commercialmente disponibile entro la fine dell’anno a un costo di circa 10-15.000 euro. Poco più di un’utilitaria.

Il giardino più velenoso del mondo

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 Alnwick Garden, in Inghilterra, ospita le piante conosciute più tossiche del pianeta: alcune sono specie esotiche, ma per la maggior parte si tratta di insospettabili che crescono tranquillamente nel prato di casa, usate fin dall'antichità per confezionare pozioni velenose.   Il cartello all’ingresso è inequivocabile: “queste piante possono uccidere”. Il giardino dei veleni di Alnwick è però un’attrazione. Il castello cui il giardino è annesso è stato usato come ambientazione della scuola di magia di Hogwarts nei primi film di Harry Potter. Creato quasi vent’anni fa da Jane Percy, duchessa di Northumberland, contea nel nord dell’Inghilterra al confine con la Scozia, oltre a roseti e file di ciliegi, riunisce in un unico posto le piante più velenose esistenti al mondo.

Ancora senza origine la nube radioattiva sull'Europa

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 Nelle ultime settimane una ventata di  radiazioni nucleari  prodotte da  iodio 131  ha interessato quasi tutta l'Europa: l'intensità era limitata (non dovrebbero esserci conseguenze per la vita), ma sono ignote la provenienza e le cause.  Nel mese di gennaio le radiazioni sono state rilevate in prossimità del confine tra Norvegia e Russia, successivamente anche in altri paesi, dalla Finlandia alla Polonia, dalla Repubblica Ceca alla Germania fino alla Francia e alla Spagna. Si è parlato di test nucleari russi nelle zone artiche, ma da nessuna fonte arrivano conferme.  Inizialmente la Norvegia non ha informato la popolazione. Astrid Liland, della Norwegian Radiation Protection Authority, ha commentato in questo modo la decisione: «Le misure di radioattività rilevate durante il mese di gennaio, pur essendo al di sopra della media, erano a valori estremamente bassi e non creavano alcuna preoccupazione per l'uomo o per l'ambiente».

Il fossile vegetale più antico del mondo

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Gli scienziati del Museo Svedese di Storia Naturale hanno annunciato il ritrovamento, in rocce sedimentarie dell'India centrale, di due diversi tipi di fossili di vegetali risalenti a 1,6 miliardi di anni fa. Dimensioni, disposizione e strutture subcellulari farebbero pensare a resti di alghe rosse o  Rhodophyta , tra i più antichi organismi  eucarioti , il dominio dei viventi con nucleo cellulare ben individuato che include piante, animali e funghi.   Se la scoperta fosse confermata, vorrebbe dire che le forme di vita che hanno dato origine ai moderni viventi sarebbero almeno 400 milioni di anni più vecchi di quanto credessimo. Si tratterebbe inoltre del più antico vegetale mai ritrovato e di un organismo precursore di quelli fotosintetici che permettono la vita sulla Terra.   I fossili sono conservati in campioni rocciosi prelevati nel distretto di Chitrakoot, un tempo bagnato dal mare.

Dall'incubatrice nel luna park alle mamme canguro

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Il primo prototipo non era altro che una scatola di legno con un coperchio di vetro: un ambiente riscaldato da una bottiglia di acqua calda al cui interno mettere i neonati prematuri, che spesso morivano proprio di ipotermia. Non era molto più sofisticata delle borse per l’acqua calda che alcuni reparti di maternità già utilizzavano, ma il merito di Tarnier fu di riuscire a convincere i colleghi che c’era qualcosa in più che si poteva fare.

Aumenta il rischio di obesità per i bambini che dormono poco

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Dormire troppo poco non causa solo stanchezza, ma spiana la strada a patologie come l'obesità, il diabete mellito di tipo 2 e i disturbi cardiovascolari, sia negli adulti che nei bambini. La Giornata Mondiale del Sonno, che si celebra il 17 marzo, è un'occasione per riflettere sul tema della mancanza di riposo nei bambini e sulle conseguenze di questo fenomeno. Lo hanno fatto l'Università di Parma e la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps). Il risultato dell'indagine del polo universitario parmense ha messo in luce un dato allarmante: due bambini su 10 hanno una scarsa qualità del sonno. La Sipps ha messo in relazione questa condizione con il rischio di sviluppare malattie croniche e pericolose per il benessere psicofisico.   Il progetto "Ci piace sognare" di Sipps ha evidenziato le conseguenze più rischiose legate alla carenza di sonno. Oltre a sbalzi d'umore, difficoltà di concentrazione e irritabilità, dormire poco...

Smog, la cappa cinese è collegata allo scioglimento dei ghiacci

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Una ricerca pubblicata su Science Advances ha messo in relazione la concentazione di inquinamento atmosferico nella Cina orientale e l'avanzare del riscaldamento globale che ha eroso la superficie artica.   La concentrazione persistente dello smog in Cina, oggetto di diversi allarmi negli ultimi tempi, potrebbe essere collegata allo scioglimento dei ghiacci artici. Lo rivela una  ricerca  pubblicata su Science Advances che ha indagato sui fenomeni atmosferici in grado di spiegare la stagnazione di aria alla base della “cappa” inquinante che  sovrasta diverse aree della Cina orientale .   La scarsa ventilazione della regione cinese in inverno, scrive la ricerca, è dovuta ai “cambiamenti nella criosfera boreale”, che avrebbero dunque influenzato la circolazione di aria nell'Asia orientale. “Il mutamento molto rapido nel riscaldamento polare sta avendo un grosso impatto in Cina”, ha  dichiarato  al Guardian il primo autore della ricer...

L'inquinamento? Si può combattere con i batteri "mangia-plastica"

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Secondo quanto riportato nello studio pubblicato su  "Science"  nel marzo del 2016, il batterio "mangia plastica" Ideonella sakaiensis 201-F6, grazie all'azione di due enzimi, è in grado di scomporre il Pet. I ricercatori hanno raccolto 250 campioni di detriti di Pet, presenti nel suolo, nei sedimenti e nelle acque di scarico, cercando dei possibili batteri in grado di decomporli. L'Ideonella sakaiensis 201-F6 usa il Pet come principale fonte di energia e carbonio e gli scienziati hanno osservato che il batterio è in grado di "mangiare" completamente una sottile pellicola di Pet in 6 settimane, con una temperatura esterna di 30°.   Gli enzimi vengono prodotti dal batterio quando è a contatto col Pet. Queste sostanze, passando dai batteri al materiale, scompongono la plastica in una reazione chimica immediata. L'enzima ISF6_4831, rinominato "Petase", agisce con l'acqua per disintegrare il Pet in sostanze "int...

Astropiscina

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Fluttuare in assenza di peso, imparare a muoversi dentro una  tuta Orlan , entrare e uscire con agilità dagli oblò della Stazione Spaziale Internazionale: per apprendere queste e altre nozioni gli aspiranti astronauti vanno a scuola in piscina.

La Russia resta a Baikonur

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Alla vigilia della scadenza della concessione del cosmodromo, Russia e Kazakistan rinnovano l'accordo che lascia alla Russia la gestione del più importante spazioporto della Terra.   La storia che sta dietro a questo nuovo, storico accordo non è delle più semplici: meno di un anno dopo l'evento che in breve condusse alla "riunificazione delle due Germanie" (la Caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989), a 4.000 km di distanza il parlamento della Repubblica Socialista Sovietica Kazaka proclamava l'indipendenza dall'URSS, l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e diventava la Repubblica del Kazakistan.

Le conseguenze degli stereotipi

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A parità di stazza un uomo di pelle nera viene percepito come più grosso e minaccioso rispetto a un bianco. È quanto emerge da uno studio pubblicato dall' American Psychological Association (pdf, in inglese)  che contribuisce al dibattito sul comportamento della polizia nei confronti della comunità afro-americana.   Lo studio è stato condotto su un campione di 950 persone statunitensi a cui sono state mostrate alcune fotografie a colori di individui di pelle bianca o nera di uguali altezza e peso. Ai partecipanti è stato richiesto di stimare il peso, l'altezza, la forza e la fisicità in generale di ogni uomo ritratto in foto.

La vista sopraffina degli Himba

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Il contesto in cui viviamo influisce su molti aspetti della nostra biologia, dal sonno alla memoria, dalla capacità di attenzione al senso dell'orientamento. Ha effetti anche sulle capacità visive? Il tema è al centro di un interessante articolo pubblicato su  BBC Future .   Già agli inizi del '900 l'antropologo britannico William Rivers aveva notato che alcune isolate popolazioni delle isole dello Stretto di Torres, tra Australia e Papua Nuova Guinea, sembravano insensibili all'illusione ottica di Muller-Lyer. Potete sperimentarla voi stessi qui sotto. Quale dei due segmenti vi sembra più lungo?   Sono identici, ma la maggior parte degli occidentali che vede per la prima volta questa figura ritiene che quello in basso, con le "punte di freccia" rivolte all'esterno, sia più lungo del 20%. L'effetto potrebbe dipendere dal fatto che nelle nostre case, gli angoli che sembrano puntare verso l'esterno appartengono ad oggetti distanti...

Che cos'è il Giorno della marmotta

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Altro che previsioni meteo: negli Stati Uniti e in Canada è la marmotta a dire se l'inverno sta per finire o se il freddo è destinato a perdurare. Il 2 febbraio di ogni anno si celebra infatti il  Giorno della marmotta  ( Groundhog Day ), una festa che affonda le proprie radici nelle tradizioni locali che risalgono ai primi coloni di origine tedesca emigrati in Pennsylvania nell'800.   Per sapere cosa ci si deve aspettare, meteorologicamente parlando, in questo giorno particolare si deve osservare il rifugio di una marmotta: se quando l'animale emerge dalla tana non riesce a vedere la propria ombra perchè il cielo è nuvoloso, allora l'inverno finirà presto; ma se invece l'ombra è ben visibile perchè il cielo è limpido e brilla il sole, la marmotta si spaventerà rientrando subito nella sua tana.

Le gocce di pioggia mettono le ali ai batteri

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Quando l'acqua cade al suolo, i batteri spiccano il volo. Telecamere ad alta velocità  hanno mostrato  per la prima volta il ruolo della pioggia nella dispersione dei microbi dal terreno. Le precipitazioni creano minuscole bolle, nelle pozzanghere, che favoriscono la formazione di aerosol, ossia di minuscole goccioline che possono imprigionare patogeni e che si sollevano in atmosfera.

L’uso del pellet come fonte di energia alternativa è un errore

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Oggi in Europa si produce da pellet  il 65% dell'energia elettrica definita da fonte rinnovabile . Molti governi, sotto pressione per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni, hanno incoraggiato le industrie a utilizzare questo combustibile, distribuendo anche impostanti sussidi per la  combustione delle biomasse .   In questi anni abbiamo spesso sostenuto che le biomasse sono una valida alternativa ai combustibili fossili perché vengono reintegrate da nuove piantumazioni, in sostituzione del legno tagliato.   A spiegare che questa presa di posizione si basa su di un  errore di fondo  è Duncan Brack, autore dello studio: «Il fatto che le foreste europee siano cresciute in estensione negli ultimi 20 anni non significa che tagliare piante per bruciarle non abbia un impatto negativo: è sbagliato pensare che reintegrando ciò che si taglia si ottiene un "riciclo continuo". Un conto è se la legna viene tagliata per costruire mobili, ...

Le strutture artificiali della foresta amazzonica

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Già duemila anni fa la foresta dell' Amazzonia  venne sottoposta a profonde trasformazioni, ad opera di antiche popolazioni, che costruirono fossati e terrapieni il cui scopo è per adesso un mistero.   Opere rimaste nascoste per secoli nella foresta della regione brasiliana di Acre, venute alla luce in conseguenza delle attuali attività di deforestazione e rilevate solamente grazie al sorvolo di droni. Si tratta, al momento, di 450 strutture geometriche chiamate  geoglifi , composte per lo più da fossati e terrapieni che formano strutture circolari, dislocate su di un'area di 13.000 km quadrati.   È improbabile che fossero il perimetro di capanne o villaggi, in quanto gli archeologi hanno recuperato pochissimi manufatti, e per lo stesso motivo si scarta anche l'ipotesi che fossero costruzioni difensive. L'ipotesi è che fossero aree utilizzate per rituali religiosi, dove si aggregavano gruppi provenienti anche da zone relativamente lontane.

La città perduta dell'Honduras: tracce di una civiltà senza nome

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Antiche leggende del Centro America raccontano della  Ciudad Blanca  (Città Bianca), qualche volta chiamata Città del Dio Scimmia, nascosta da qualche parte in Honduras, nella regione della Mosquitia, la più grande foresta pluviale a nord dell'Amazzonia. Le leggende sono però adesso qualcosa di più che racconti tramandati di generazione in generazione: una spedizione guidata da Chris Fisher, antropologo della Colorado State University,  ha infatti trovato i resti di una misteriosa civiltà  proprio nella Mosquitia.   Come di consueto nel caso di importanti ritrovamenti, l'esatta posizione del sito archeologico è  top secret , per evitare saccheggi. Ciò che trapela dal dipartimento di antropologia dell'università è che si tratta di una delle aree più inaccessibili e incontaminate del Centro America, sul versante orientale dell'Honduras. Dell'antica città sono venuti alla luce finora pochi frammenti: il team di ricerca, composto da archeologi ...

Il segreto delle macchie di Rorschach

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È passato quasi un secolo (era il 1921) da quando Hermann Rorschach,  psichiatra svizzero di stampo freudiano, pubblicò le immagini base  del suo test di personalità  basato sull'interpretazione di macchie di inchiostro, che avrebbe avuto grande fortuna nei decenni successivi.   Benché l'affidabilità diagnostica delle macchie di Rorschach goda ormai di poco credito, uno studio recente ha stabilito come mai quegli schizzi di inchiostro evocassero così facilmente oggetti e figure nei pazienti che le vedevano.   Il segreto è nella loro  semplicità : analizzando le 5 macchie in bianco e nero del test originale, Richard Taylor dell'Università dell'Oregon  si è accorto  che minore è la loro complessità frattalica - cioè il numero di strutture finemente dettagliate ripetute nell'immagine - maggiore è la quantità di figure conosciute che questa evoca.

I ragni mangiano più cibo di tutta l'umanità messa insieme

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I ricercatori hanno calcolato che i ragni possono inglobare fino a 800 milioni di tonnellate di prede all'anno. La cifra è impressionante, vero, ma nasconde un fatto importante: con il loro appetito, gli aracnidi svolgono un importante lavoro naturale, mantenendo sotto controllo e in equilibrio l'ambiente.   Più del 90% della dieta dei ragni, infatti, è costituita da insetti e da collemboli (un genere diverso dagli insetti, seppur simili a questi) che divorano in enormi quantità e che prvvedono a eliminare, mantenendo in equilibrio gli ecosistemi.   Per potere quantificare la quantità di cibo ingerita dai ragni il gruppo di ricerca ha dapprima determinato qual è la popolazione globale dei ragni in termini di biomassa. E così stata fatta una analisi dei diversi biomi terrestri, dalle foreste alle praterie, fino ai campi coltivati e altre aree, un lavoro che ha portato a concludere che sulla Terra ci sono circa 25 milioni di tonnellate di ragni (quasi tutti ...